Home

 

Che differenza c'è tra il narrare qualcosa ed esporre i fatti?

Può succedere che il racconto di un evento di portata storica risulti più sciapo di una minestra senza sale, e che invece quello dello starnuto di una vecchia signora diventi inspiegabilmente
la gag dell'anno.

Non è così inspiegabile, e soprattutto così inimitabile: le risorse personali di chiunque sono sufficienti a trasformare un panino con la mortadella in un ricevimento a Corte.

Provare per credere.

 

Programma

 

·        Storia o resoconto: il modello attanziale di Greimas

·        Essenziale, compresso ed espanso

·        L’importanza del linguaggio e l’ancestrale forza del dialetto

·        Esercizi di stile: letti, scritti ed agiti

·        Mi scusi, dov'è Piazza Dante?

·        Lo stravolgimento, ovvero come mettere i rospi in tasca
a Cappuccetto Rosso e farla incontrare con il Televisore Cattivo

·        Le immagini e gli oggetti

·        Dai Carabinieri al Witz: un viaggio dal testo
alla rappresentazione e ritorno

·        Vedere e sentire per far vedere e far sentire

·        L’uso dello sguardo

·        Agire la verbalità

·        Come descrivere una sedia

·        Raccontare senza parole: il Grammelot

·        Una fiaba

·        L’uso della musica suonata dal vivo

 

Ogni partecipante deve scegliere e imparare molto bene una fiaba. Solo fiabe tradizionali, ovviamente non lunghe.
Suggerisco di cercarle nella raccolta “Fiabe Italiane” di Calvino, una vera miniera d’oro.

Non sarà un grosso problema la presenza di eventuali doppioni, ma sarebbe meglio non ve ne fossero. Se a qualcuno viene in mente di incorporare in qualche modo oggetti (OGGETTI O PUPAZZI SOLTANTO SE AUTOCOSTRUITI) nella sua fiaba è liberissimo di portarli.

 

Insomma, le idee sono benvenute.

 

Chiunque sappia suonare uno strumento abbia la compiacenza di portarlo, anche se si tratta di qualcosa di molto semplice. E’ però essenziale che si possano ottenere suoni diversi per tonalità e intensità, anche se non regolari.

 

Indossare abiti comodi e che consentano di muoversi agevolmente (NON TUTE DA GINNASTICA, PER FAVORE), e ai quali non si sia troppo affezionati.

Questo stage è dedicato:

- a tutti coloro che hanno un'idea che ronza per la testa, e se prima non riuscivano a trovarle un nome ora l'hanno trovato. Ma ancora non riescono a pronunciarlo.

 

- a tutti quelli che, stufi di sentirsela raccontare, hanno deciso che è ora di raccontarla a modo loro.

 

- e a tutti quelli che quando cala la notte e il bosco si fa oscuro e minaccioso pensano che se quel cretino del lupo avesse studiato, adesso faceva il precario all'università e la sera si faceva uno spriz con gli amici, altro che ingoiare le vecchiette.

 

Iscrizioni e tutte le informazioni presso

IL NODO TEATRO

Via Vivaldi 15

25015 Desenzano del Garda (Bs)

Tel. : 030 / 9109210

Fax : 030 / 9109111

E-mail : info@ilnodo.com

Torna all'homepage